Iniziative - Associazione amici della Certosa

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Iniziative

Programmi

L'Associazione ha promosso numerose iniziative.
Oltre a incontri e visite guidate abbiamo organizzato:

2009
Abbiamo rispettato anche l'impegno preso con i visitatori che hanno partecipato alle passeggiate notturne estive, destinando i loro contributi alla costituzione di un piccolo fondo che abbiamo poi speso per opere di manutenzione finanziando, qualche tempo dopo, un intervento di toelettatura del sarcofago di Giosue Carducci e  l'erma di Severino Ferrari.

2010
altre attività tra cui un “cantiere scuola” con l'Istituto Aldrovandi Rubbiani che ha permesso agli studenti di adottare tre monumenti, svolgendo si di essi un intervento di manutenzione ordinaria.

Mostra “Luce sulle Tenebre”  abbiamo donato due opere dello scultore Silverio Montaguti due bozzetti in gesso eseguiti per le tombe Calvi e Riguzzi.


2011

In occasione di Arte Fiera 2011 abbiamo contribuito ad un evento di arte contemporanea all’interno della Chiesa di San Girolamo, per la quale il pittore romano Danilo Bucchi ha realizzato una grande pala d’altare posta temporaneamente nella prima cappella a destra.
Abbiamo collaborato in occasione delle edizioni 2010 e 2011 alle rassegne musicali “Adorate le stelle che non passano mai” e commissionato le riprese video della serata “Floating Tales”.

Durante l'estate 2011 abbiamo affiancato il Museo del Risorgimento - Certosa nella realizzazione del ricco e variegato calendario di passeggiate guidate notturne, occasioni per vivere emozioni ma anche, mostrando loro il degrado, per spiegare quali sono i problemi di conservazione che si riscontrano inevitabilmente nell'affrontare un piano di intervento relativo ad un monumento di tale proporzioni, sia per la vastità che per la varietà di materiali che lo costituiscono.  I cimiteri  monumentali sono tra i patrimoni artistici quelli maggiormente a rischio di abbandono incuria e degrado causato soprattutto dalla poca attenzione che per decenni si è prestato ad essi forse perchè ritenuti di poco valore poiché espressione di quell'Ottocento che, da una certa critica, è stato ritenuto un secolo artisticamente poco interessante.

Recentemente abbiamo contribuito economicamente all'aggiornamento del portale on-line
http://www.certosadibologna.it/museo_virtuale/museo_virtuale.html

Ci siamo impegnati anche a raccogliere firme al fine di stimolare il Comune di Bologna nel proseguire con più incisivo impegno nell'opera di recupero. Nel febbraio 2010 abbiamo segnalato la carenza di igiene e il degrado artistico provocato dalla colonia di piccioni presenti e i danni causati dal guano al patrimonio monumentale, mentre nel gennaio 2011 abbiamo consegnato un'altra petizione per segnalare i gravissimi crolli di alcuni coperti avvenuti nell'area monumentale nonché raccolto firme contro lo sfratto della ditta di marmisti Sacillotto, già Davide Venturi & Figlio, perchè riteniamo che la storica azienda  presente in prossimità della Certosa dal 1860, anno della sua fondazione, non debba essere rimossa.
Negli ultimi mesi abbiamo acquistato altri piccoli ma significativi oggetti.

Abbiamo recuperato dal mercato antiquariale un busto in terracotta raffigurante Costanza Albini, figlia del celebre prof. Giuseppe Albini. Il busto, firmato e datato 1908, è opera dello scultore bolognese Carlo Parmeggiani autore della statua di Ugo Bassi e in Certosa del monumento funebre dell'esploratore Pellegrino Matteucci.

Nel corso degli ultimi due anni abbiamo recuperato diverse cartelle dello scultore Enrico Barberi (1850-1941) che in Certosa eseguì alcune tra le 'icone' scolpite tardo ottocentesche. Questa ampia documentazione, composta da piccoli disegni, conteggi, lettere, preventivi, questo carteggio offrirà agli studiosi notizie inedite

L'Associazione ha acquistato quasi duecento fotografie. Databili tra la metà e la fine del XIX secolo, le fotografie recano il nome e il cognome del ritratto. Da un primo spoglio del fondo si evince che il materiale apparteneva a Cesare Belluzzi, celebre ostetrico felsineo.

Tra le azioni che abbiamo intenzione di promuovere  nei prossimi mesi vogliamo evidenziare il pagamento per la fornitura di formelle in terracotta necessarie alla sistemazione della pavimentazione di parte del portico del Chiostro III, ove è necessario procedere entro breve alla sostituzione di quelle danneggiate. L'azione può sembrare a prima vista un'operazione inutile, ma al contrario riteniamo che le operazioni di manutenzione ordinaria siano il primo e più efficace passo per fermare o rallentare il degrado, relegando il costoso lavoro di restauro a intervento di emergenza.
La conservazione dei monumenti e delle opere d'arte mobili non esiste se non si compie la manutenzione, cioè il lavoro costante, periodico e continuativo spesso svolto da maestranze sconosciute che consapevolmente hanno permesso e permettono la trasmissione del patrimonio artistico nazionale.


 
 
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